giovedì 27 agosto 2009

Son cosas de toros


Hai voglia a provare a rimanere ben saldo alle tue convinzioni fermamente razionaliste, hai voglia a scherzare chi non può prescindere dal cornino, dalla toccatina, dalla formuletta antisfiga, hai voglia a ridurre sempre e tutto a simpatico e romantico folklore: la scaramanzia nella tauromachia è una cosa seria, le superstizioni sono assiomi ineludibili, le leggende più nere sono pagine di storia, e non l'invenzione di penne ispirate.
Citofonare Rafael el Gallo, per esempio.

Prendi i Miura: sarà, ma ci sono sempre in mezzo loro.
Certo, la morte di Manolete è ancora tutta da spiegare, Nimeno si è suicidato, ma Pepete, Posada, Domingo Dominguin e qualcun altro sono morti sotto le loro corna.
La ganaderia più letale e assassina.
Come se lo sceneggiatore di questo lungo film che è la storia della corrida avesse deciso di assegnare una volta e per sempre la parte dei cattivi, ma dei cattivi più cattivi, ai tori di Zahariche.

Il funzionario della plaza di Carcasonne (*), che domenica nel contropista è stato aperto in due da Espartero, novillo di Miura, è vicino alla morte.
Assai probabile che non ce la faccia, ci hanno detto oggi.

Ma questo non basta a farci vacillare, che diamine, la scaramanzia è poco meno di una turba e le superstizioni sono robe da Totò con i suoi talismani.


Espartero il nome del novillo che ha messo le sue corna, in due riprese, nel corpo dell'assistente di Carcassonne.
Espartero.
Proprio come Espartero, promettente e coraggioso torero che in un pomeriggio di maggio verso la fine del 19° secolo lascerà la propria vita sulla sabbia di Madrid.
L'ultimo sguardo che i suoi occhi incrociarono fu quello di Perdigon, il Miura che lo stava uccidendo.
Vabbé, ma non c'entra.

15 il numero dell'Espartero di Carcassonne.
15 il numero del noviglio di Moreno Silva che il giorno prima, nella stessa arena, aveva duramente ferito e spedito all'infermeria Juan Carlos Rey, infilando il suo corno nella di lui coscia destra.
E questo c'entra ancora meno, dai.

Sapere poi che sia Espartero che quel Moreno Silva sono usciti entrambi per secondi, figuriamoci, è suggestione buona solo per ricamarci un pò su.

L'alguacil di Carcassonne dicono che morirà.

Son cosas de toros.

(foto Ronda - Raul Rivera a Istres, sul bicchiere l'immagine della Vergine)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non bisogna essere superstiziosi perchè porta sfiga
;-)
Saluti

Marco