giovedì 11 settembre 2008

Ricoprilo di luci


Dopo la morte di Christian, sono stato colto da un insopprimibile bisogno di metter ordine.
Selezionare, classificare, mettere a posto.
Questa frenesia non era dovuta al solo bisogno di rimanere nell'illusione della sua presenza maneggiando quegli oggetti che mi parlavano ancora di lui, ma era anche, soprattutto, un modo incosciente di lottare contro il soffio distruttore della sua morte, che tutto aveva sparpagliato, e che tutto aveva distrutto nella mia anima.
Volevo ricostruire.
Scrivere prendeva parte, forse, di questo stesso desiderio.
Ma se si possono riordinare delle foto, dei manifesti, degli articoli di giornali o dei filmati, quale scelleratezza, quale pretenziosità di pensare serenamente che si possa fare altrettanto con i sentimenti, i ricordi, le ferite o le gioie di un passato irimediabilmente scomparso.
Questo libro, senza vera cronologia, senza un piano, senza un senso, riflette l'accettazione di un disordine contro cui io nulla posso.
Un disordine contro il quale mi so incapace di lottare.
Ecco questi piccoli pezzi di ricordi, caduti come le foglie dai rami, perché Christian è morto questa mattina, cinque anni fa.

Da "Recouvre-le de lumière" di Alain Montcouquiol, fratello di Nimeno II


(nella foto, i due fratelli Montcouquiol all'arena di Nimes)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bellissimo libro,da leggere.
saluti,
Isabella